PIETRE D'INCIAMPO
 
Fortunago - Località Costa Pelata
 
 
 

Monumento in memoria ai caduti posto nel luogo della battaglia di Costa Pelata (S.P. 203) nel comune di Costa Cavalieri. La targa commemorativa posta a fianco del cippo è stata inaugurata il 24 aprile 2026 dagli alunni della classe 3aF dell\\\\\\\'Istituto Comprensivo di Casteggio nell ambito del progetto: In viaggio da Marzabotto all Oltrepò Pavese per un museo della Resistenza diffuso sulle colline pavesi.

(Le fotografie della inaugurazione della targa commemorativa del 24 aprile 2026 sono state prese dal sito Facebook dell\'Istituto Comprensivo di Casteggio).

La battaglia di Costa Pelata 

(tratto da “ La Resistenza e i suoi Caduti tra il Lesima e il PO” di Ugo Scagni  ed. Guardamagna)

 “…il 12 marzo 1945 i partigiani passano decisamente al contrattacco nei due settori ancora in mano ai nazifascisti. A Valverde i garibaldini della Crespi, a cui si sono uniti i cecoslovacchi della Capettini e molti giellisti, iniziano un duro combattimento con i nemici che presidiano il paese. A Costa Pelata, i garibaldini della Casotti, riaccendono la lotta contro i nazifascisti che si sono attestati attorno all importante altura.

 Lo scontro a Costa Pelata si svolge a fasi alterne e la sommità viene più volte persa e più volte riconquistata da entrambi le parti contendenti, che, nell intento di volgere le sorti della battaglia a proprio favore, chiedono ripetutamente rinforzi.

 Gli aiuti ai rastrellatori arrivano da una colonna che giunge dalla Val di Nizza e che marcia verso Costa Pelata tenendo davanti a sé due civili, presi come al solito in ostaggio per farsi scudo dalle armi partigiane.

 Dal Monte della Guardia, però, la colonna è ripetutamente attaccata dal distaccamento Bixio della Casotti. Nella sparatoria viene gravemente ferito Vento (Luigi Migliarini), comandante dello stesso distaccamento; sarà ucciso brutalmente poco dopo da un milite fascista. Vinta la resistenza degli uomini di Vento, la colonna si congiunge con gli altri nazifascisti a Costa Cavalieri, dando loro manforte.

 Anche ai partigiani impegnati nella battaglia arrivano però rinforzi: giungono dalle brigate Sandri, Balladore e Togni, nonché da due squadre di giellisti della 2^ Brigata operante in Val Tidone.

 Gli uomini della Togni hanno con sé l autoblinda di Fiorentini, mentre i giellisti sono muniti di una discreta quantità di panzerfaust che, usati con molta perizia da un partigiano austriaco, producono notevoli danni alle postazioni tedesche. In questa fase dell attacco è ferito seriamente il partigiano giellista Pio (Gino Molinari), che, malgrado il suo immediato trasporto all ospedale di Bobbio, vi morirà alcuni giorni dopo. Anche due contadini di Scagni, Giovanni Antonielli e Giuseppe Bonelli, muoiono falciati dalle mitraglie tedesche, proprio mentre stanno tentando di liberare il loro bestiame dalle stalle incendiate da pallottole traccianti.

 Ad un certo punto della lotta, i rastrellatori, continuamente attaccati da varie parti e minacciati di accerchiamento, si devono ritirare dalla loro postazione principale. Poco dopo fanno caricare da alcuni contadini locali sui carri i morti e i feriti e velocemente abbandonano anche le altre postazioni dimenticando sul luogo della battaglia un loro caduto.

 Accompagnati dagli stessi contadini, che sono costretti a collaborare al trasferimento, si avviano con molta circospezione verso la base di partenza. Durante il tragitto, a Languzzano, sono ancora contrastati dalle armi partigiane che provocano a loro altre perdite: è ucciso un mongolo e altri militi sono feriti.

 A recuperare la salma del commilitone che avevano dimenticato mandarono poi da Godiasco Alessandro Schiavi, uno dei contadini di Costa che erano stati costretti ad accompagnare i nazifascisti fino a quel paese.

 Per evitare che lo Schiavi disobbedisse all ordine ricevuto, i rastrellatori tennero in ostaggio a Godiasco il figlio Carlo per tutto il tempo dell operazione di trasporto della salma. 

 Alessandro Schiavi fu così costretto a ritornare a Costa con il suo carro, prelevare la salma del repubblichino e portarla a Godiasco e ciò per riavere alla fine il figlio.

 Alla ritirata dei tedeschi e dei fascisti da Costa Pelata corrisponde quella pressoché contemporanea dei loro commilitoni da Valverde che, dopo aver lasciato in mano ai partigiani alcuni prigionieri, sono costretti a lasciare il paese per evitare di essere sopraffatti. Il successo partigiano ottenuto nei due giorni di lotta è quindi completo ed è frutto sicuramente dell unione deliberata pochi giorni prima a Casa Marchese, la quale, come ha scritto Toni:

 <ha moltiplicato l efficienza tattica delle forze patriottiche, che hanno saputo dimostrare una tale capacità di manovra da sgomentare letteralmente il nemico, il quale non si aspettava una reazione organizzata e tanto meno un contrattacco cosi tempestivo ed irruente>.

 

 
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Coordinate GPS del Luogo del Ricordo:
 
+44.91563, +09.213
+44°54.938, +09°12.780
 
 
Raggiungi il luogo del ricordo, inserisci il luogo di partenza:
Via: Città: Provincia:
 
 
IN RICORDO DI:
 
Antonielli Giovanni di anni 57
contadino, vittima civile; nato a Zavattarello il 18 dicembre 1887 e residente a Scagni di Fortunago; ucciso dalle mitraglie dei nazifascisti, in località Scagni, durante la battaglia di Costa Pelata del 12 marzo 1945. ...
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Bizantini Anselmo di anni 55
contadino, vittima civile; nato a Fortunago il 19 giugno 1899 e residente a Fortunago; fucilato da militari tedeschi a Fortunago il 21 settembre 1944. ...
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Bonelli Giuseppe di anni 64
contadino, vittima civile; nato a Pecorara (Piacenza) il 7 febbraio 1881, residente a Fortunago in località Scagni; ucciso il 12 marzo 1945 a Scagni da una mitraglia dei nazifascisti. ...
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Chiesa Gino di anni 20
contadino, renitente alla leva; nato a Fortunago il 15 ottobre 1924 e residente a Fortunago in località Gravanago; catturato dalla GNR di Montalto Pavese nell'estate '44 a Torre del Monte di Borgo Priolo in seguito ad una delazione, veniva inc...
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Kard Ascaz di anni 45
partigiano di nazionalità sovietica appartenente alla "Banda del Greco"; deceduto il 31 dicembre 1944 in località Scagni di Fortunago, dopo essere stato ferito per sbaglio da altri partigiani nei pressi di Losana di Mornico. ...
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Migliarini Luigi (Vento) di anni 22
impiegato, partigiano della Divisione "Gramsci", Brigata "Casotti", comandante di Distaccamento; nato a Rimini il 4 marzo 1923; caduto in combattimento contro i nazifascisti il 12 marzo 1945 a Polinago di Fortunago. ...
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Molinari Gino (Pio) di anni 22
operaio, partigiano della Divisione "Piacenza", 2a Brigata; nato a Piacenza il 19 novembre 1922 e residente a Piacenza; ferito gravemente nella battaglia di Costa Pelata, nel comune di Fortunago, il 12 marzo 1945, veniva trasportato all'ospedale di B...
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Elenco Luoghi