Targa commemorativa posta sul fronte antistante l edificio in via Ugo Togni 31 a Broni, 1l 19 maggio 2026 dagli alunni della classe 3aA (as 2025-2026) dell Istituto Comprensivo di Casteggio nell ambito del Progetto: In viaggio da Marzabotto all Oltrepò Pavese per un museo diffuso della Resistenza.
– il covo del Savoia (fonte: Un Tremendo Urlo di Dolore – La Sicherheits a Broni – a cura di Pierangelo Lombardi – Comune di Broni- ANPI Broni e Comitato Per il Monumento alla Resistenza
La Sicherheits arriva a Broni tra il 15 e il 20 settembre. E’ in pratica una fuga da Varzi dove il clima, alla vigilia dell imminente conquista partigiana, si era fatto poco raccomandabile.A Broni si era appena trasferito anche il Comando della 162° Divisione germanica ed è lì, nel bronese e nello stradellino, che si trovano gli avamposti partigiani più vicini alla via Emilia.
Ospite per pochi giornidella Casa del Fascio, sede anche della Brigata Nera, la Sicherheits trova invece il suo quartier generale nell ex albergo Savoia, in Foro Boario, villa patrizia e poi, per tutti gli anni trenta, luogo di svago e di divertimento per i bronesi, da quel momento l immobile diverrà simbolo del terrore e dell odio più brutale.
Subito ribattezzata Villa Nuova Italia e ridotta ad una fortezza: una alta cinta di blocchi di cemento con feritoie e merli la circonda da ogni lato; tutto intorno scorre una cintura di fil di ferro spinato; dalle torrette laterali, ogni sera, una sparatoria più o meno prolungata mette in ansia la popolazione. Porte ed infissi sono blindati e le cantine e i sottotetti trasformati in carcere e luohi di tortura. |