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Parroco di Corvino San Quirico, vittima civile; nato a Paderna (Alessandria) il 6 aprile 1870, residente a Corvino San Quirico; fucilato nella sua chiesa, il 24 novembre 1944, dai nazifascisti della Sicherheits.
(Fonte: L Altra Guerra - Giulio Guderzo nota 254 pag.544) - Reo di aver dato con le campane, con un pò di anticipo, come è nelle sue abitudini, il segnale di mezzogiorno, stoltamente interpretato, commenta il parroco di Arena, come un segnale di allarme a sbandati e renitenti perchè si mettano in salvo, l ultrasettantenne don Felice Ciparelli, cui gli uomini di Fiorentini vorrebbero a questo punto forse solo dare una lezione, si barrica in chiesa, rifiutandosi di far entrare nella casa di Dio uomini armati. Questi però, imbestialiti, sfondano una porta laterale della chiesa, vi irrompono sparando all impazzata sui muri e sulle statue e coronano l impresa uccidendo l anziano prete vicino all altare.-
(Fonte: La Provincia Pavese novembre 2024 - Don Ciparelli martire della Sicherheits di Roberto Lodigiani) -....A mezzogiorno il giovane Celeste Ascagni si trovava davanti alla chiesa appoggiato ad un muretto quando, vedendo, spuntare due pattuglie di miliziani, d istinto corse a rifugiarsi nell edificio sacro. Don Ciparelli lo fece scappare da una porta laterale verso il boscoe suonò con un certo anticipo le campane dell Angelus. I nazifascisti, quasi certamente equivocando, lo interpretarono come un segnale di allarme per i ragazzi di Corvino che non si erano presentati alla chiamata alle armi della RSI. I soldati si misero a fare fuoco all impazzata contro il portone della chiesa, lanciando anche una granata., Don Felice, raggiunto dai proiettili, , stramazzo al suolo.. La nipote Felicina lo udì mormorare: Gesù mio, misericordia, prima che i miliziani lo finissero sparandogli alla testa e al torace.....-
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