ex carabiniere, partigiano della Brigata Crespi; nato a Zavattarello il 17 settembre 1916 e residente a Zavattarello in località Crociglia; sorpreso armato a Crociglia l alba del 10 luglio 1944 da militi della Sicherheits, veniva fucilato sul posto.
(fonte: La Resistenza scolpita nella pietra - Ugo Scagni – Edizioni Guardamagna)
Alcuni suoi militi (col. Felice Fiorentini) all albe del 10 luglio si portano a Crociglia e, per non destare sospetti, al primo abitante che incontrano si qualificano come partigiani. Da questi si fanno poi portare dalle altre persone che in quel momento si stanno preparando per andare al lavoro. Qui palesano la loro vera identità e cominciano gli arresti. Il primo ad essere arrestato è Giovanni Ballerini di Camillo, un giovane di 27 anni che aveva disertato il corpo della GNR a cui apparteneva. Poi è la volta di Arturo Giannuzzi, Stefano Fiori,Giovanni Ballerini di Luigi e di alcuni giovani di Valverde che casualmente stanno transitando da Crociglia.
Giovanni Ballerini di Camillo, essendo stato catturato armato, viene eliminato sul posto ai sensi del Bando Graziani del 18 aprile 1944, il quale ha sancito, tra l altro, che tutti coloro che sono sorpresi con le armi alla mano sono immediatamente fucilati sul luogo stesso della cattura, senza bisogno di alcun giudizio.
<Gli altri giovani – rammenta don Celestino Pezzati nel suo diario – vengono trascinati a Varzi tra gli insulti e le percosse dei briganti neri….>
Giovanni Ballerini di Luigi, Stefano Fiori e Arturo Giannuzzi, dopo le botte, le torture e gli insulti a loro riservati, verranno portati a Piane, nelle vicinanze di Pietragavina, dove era stato colpito qualche giorno prima Alfieri e lì saranno fucilati; altri due arrestati invece finiranno in Germania; tutti gli altri, pochi giorni dopo,saranno rimessi in libertà. |