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contadino, partigiano della Divisione \\\\\\\"Aliotta\\\\\\\", Brigata \\\\\\\"Crespi\\\\\\\"; nato a Zavattarello il 2 ottobre 1913 e residente a Tovazza di Zavattarello; caduto in combattimento l\\\\\\\'11 marzo 1945 nei pressi di Oramala di Varzi.
Da -PARLANO ANCORA - di Camillo Moroni - Il sacrificio di Berto
11 marzo 1945 - Il servizio informazioni partigiano avvisa il Comando che ci sarà un nuovo rastrellamento, con attacchi da diverse direzioni. Per non essere sorpresivengono dati ordini alle Brigate di presidiare le varie zone, inparticolare le alture. Reparti della Crespi devono presidiare la Val di Nizza... una quindicina dalla Sarzinella a Marnago tra cui la Volante e Noli, un altra sul declivo opposto verso Oramala. Quest ultima è al comando di Berto, Umberto Negruzzi, 32 anni, contadino di Tovazza (Zavattarello). Berto era il migliore fra tutti i comandanti della Brigata per le sue qualità indiscusse ed era stato, da poco, nominato Capo di Stato Maggiore della Crespi.
Berto è di pattuglia insieme ai suoi, ma non siè visto ancora nessuno. Mentre i suoi compagni si dirigono ad Oramala per rifocillarsi, lui è rimasto indietro con un compagno carabiniere. I fascisti, che nel frattempo erano saliti da Varzi, tendono loro un imboscata all altezza della cascina La Riassa. Il carabiniere riesce a salvarsi, ma le raffiche uccidono Berto.
La masnada nazifascista, sempre al comando del colonnello Bianchi, arrivata sul cucuzzolo sopra Cassano, sulla Prassola, piazza la mitraglia e spara sulle donne all uscita da Messa, prima domenicale delle 8, officiata da don Giovanni Rizzinella chiesa di Sant Albano.
La sezione ANPI di Val di Nizza, in collaborazione con l Amministrazione Comunale, ha fatto nascere il Sentiero Partigiano che conduce al luogo dove Berto fu ucciso e dove, tutti gli anni nel mese di aprile, durante il nostro - Aspettando la Liberazione - ci fermiamo, durante la camminata nei boschi, a rendere omaggio a questo grande patriota. |